IO NON VOGLIO RIMANERE SENZA ISLAM,

in CUL0 a DARWIN,
 I POLISTATI FOSSILI ATTRAVERSANO IN VERTICALE, TUTTE LE COSIDDETTE ERE GEOLOGICHE! QUESTO è EVIDENTE QUì STIAMO PARLANDO, soltanto, DEI DETRITI DI UN DILUVIO UNIVERSALE. SOLTANTO! Abbiamo realizzato in laboratorio del carbon fossile in 2 ore! Chiunque, può ottenere carbon fossile, con vapore a 10 atmosfere in poche ore!

Poi, abbiamo la rapida formazione di una stallattite - stallagmite in poco tempo!
in cul0 a Darwin! perché nel GENOMA esiste la mappatura cromosonica di tutti gli esseri viventi ce sono comparsi in questo pianeta.. mentre sono attivi soltanto i geni che riguadano l'organiso vivente, come a dire un piccolo fiore in un immensoo ciitero? Quindi il Cromosoma parla di un atto creativo: che è stato comune, contemporaneo a tutte le forme viventi nel pianeta!

TRILOBITA SOTTO IL SANDALO DI UN UOMO


MARTELLO IN ROCCIA PREISTORICA

IN CUL0 A DARWIN! come mai i fossili di transizione dovrebbero essere il 90%, secondo la teoria della selezione naturale, ma, realmente, non esiste un solo fossile di transizione comprovato?

IN CUL0 A DARWIN! EIH, DARWIN, COME MAI NOI NON RIUSCIAMO A FARE IN LABORATORIO [[ la VITA ]], ANCORA OGGI, QUELLO CHE, LA NATURA AVREBBE FATTO PER CASO, PARTENDO DA ELEMENTI MINERALI?




OGGETTO METALLURGICO FERROSO PRE-DILUVIANO IN CARBON FOSSILE, CON LE STESSE PROPRIETà INOSSIDANTI DELL'ARGENTO, LA NOSTRA TECNOLOGIA? NON è ANCORA CAPACE DI OTTENERE GLI STESSI RISULTANTI, e non per un roblema tecnologico! ma, PERCHé, QUANDO ESISTEVA QUELL'OGGETTO IL NOSTRO PIANETA ERA, COMPLETAMENTE DIVERSO DALL'ATTUALE!

===============
 in cul0 a Darwin

















voglio vedere i darwinisti in galera

IN CUL0 A DARWIN ORMA FOSSILE DI UOMO IN ORMA DI DINOSAURO! IO PROPONGO L'ERGASTOLO, E LA CONFISCA DELLE PROPRIETà, PER ALTO TRADIMENTO DELLA SCIENZA! CERTO DEVONO RESTITUIRE TUTTI I SOLDI CHE HANNO RUBATO ALLO STATO!





EIH! DARWIN? COSA è TUTTA QUESTA TUA MERDA DI RELIGIONE DOGMATICA SULLA SCIMMIA EVOLUTA CHE, TU, ED I TUOI ATEI AD OGGI, NON HANNO SAPUTO DIMOSTRARE?


http://1.bp.blogspot.com/-oHe7ZEoVorE/VXasB00MZ1I/AAAAAAAACII/CkHMKNmq7QM/s1600/each%2Bmonth.PNG








[[ IMPORTANTE PER LA CHIESA! ]] sua Santità: Papa FRANCESCO, e Papa Benedeyyo XVI. CIRCA LA COMUNIONE AI DIVORZIATI, scusatemi per il ritardo della mia presente risposta, [ lo Spirito Santo ha attesta, al mio spirito, fragile di peccatore, che, tra un poco, per affermare, qualcosa, che è degno di fede, le persone diranno: "lo ha detto Unius REI!" ]. I padroni farisei satanisti Illuminati FMI SPA FED BCE; Culto Baal Gufo di Inglese Regina: Gezabele II: USUROCRAZIA ROTHSCHILD, la Banca di Inghilterra 1600 d.C., i padroni sistema massonico della più alta ingegneria sociale della storia del mondo, hanno distrutto la civiltà ebraico cristiana, e attraverso il relativismo ci hanno resi vulnerabili alla invasione barbarico islamica, che, non potrà essere superata, perché è un dogmatico omicidio shariah GENOCIDIO, criminale nazismo assoluto: di ONU anticristo, CHE HA RINNEGATO I SUOI DIRITTI UMANI UNIVERSALI 1948! Poiché, Gesù è una persona risorta, e, POICHé, le persone sono distrutte in tutti gli ambiti del loro essere, ecco che l'accesso alla Comunione Eucaristica, non deve essere subordinato a nessuna limitazione al di fuori di quella della coscienza individuale! C'è chi ha bisogno di consolazione, c'è chi ha bisogno di perdono, c'è chi è lacerato da conflitti di coscienza! SONO CERTO, GESù NON FARà DEL MALE A COLORO CHE HANNO IL CUORE ROTTO, E CHE RICONOSCONO LE LORO COLPE! AL TEMPO STESSO LA CHIESA NON HA BISOGNO DI RINNEGARE O DI ANNAFFIARE, O DI RIDURRE LA SUA DOTTRINA! Se voi guardate il film su Maria Goretti, poi, il regista illustra tutto l'odio che ha dovuto respirare, quel ragazzo, che uccise Maria Goretti, a costui, suo padre oltre ad insulti e percosse, suo padre impedì, anche di fare la comunione.. ora, io non credo che, anche noi dobbiamo essere dei padri cattivi! Forse, un sospetto di tendere al modernismo, per voi potrebbe esserci ( ma, onestamente, non è questo il mio personale giudizio contro le Vostre Persone! ), ma, per me che sono un fondamentalista biblico tradizionlista, questo sospetto proprio non sussiste!










================

AUGURI GIACINTO, PER QUESTO FELICE GIORNO DEL TUO FELICE ONOMASTICO, TRA LO SPLENDORE, DELLA GLORIOSA SANTITà DEI SANTI: TUTTI I FIGLI DI DIO! [] Oggi ricorre la data di nascita del Prof. Giacinto Auriti nacque il 10 ottobre del 1923 a Guardiagrele, in provincia di Chieti. Grande maestro di vita ci ha insegnato la verità sulla moneta.LA EUROPA, IN QUESTA STORIA DEL DOnBASS: è stata TOTALMENTE CRIMINALE!
KIEV CON LE SUE MENZOGNE, circa gli ACCORDI DI PACE, STA PREPARANDO UNA VIOLENTA AZIONE MILITARE PER TRAVOLGERE LE DIFESE DELLE PROVINCIE AUTONOME, a tradimento!


IN NESSUN MODO GLI ANIMALI, HANNO SUBITO UN PROCESSO EVOLUTIVO (ALL'INFUORI DI UN PROCESSO DI GIGANTISMO O NANISMO, PER ADATTAZIONE)! I FOSSILI CI DICONO CHE, GLI ANIMALI E GLI INSETTI NON HANNO SUBITO NESSUNA MUTAZIONE!
==============





è molto grave, che, si diano tanti miliardi per i terroristi di GAZA, a cui non viene mai chiesto il conto dei loro delitti (hanno ucciso 100 palestinesi, con la scusa di essere spie di Israele, soltanto perché si rifiutarono di scavare i tunnel del terrore! ), e poi, i nostri imprenditori commettono il suicidio come mosche! ]
  Benjamin Netanyahu -- chi si fa avanti con esercito? lui farà l'esperienza dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e perché Dio ha dato ad un uomo i testicoli se lui non li deve usare mai?

hei, la genitorialità GENDER? la lasciamo scegliere ai bambini che nascono bene nella loro legge naturale.

[9/6/2015, 17:04] Isis: Erdogan, ostaggi turchi liberati senza riscatto. 'Vittoria della diplomazia (genocidio a tutti i dhimmi), non si è trattato di soldi'] adesso lo sappiamo Turchia e Arabia Saudita sono i grandi architetti di ISIS e di tutta la Galassia jihadista per il mondo! ] Erdogan da le armi e compra il loro petrolio.
[me Unius REI: Che significato ha il no euro, ma, se anche la lira è comprata ad interesse? Il vantaggio di poter avere inflazione deve essere bilanciato dagli effetti negativi di perdere la struttura protettiva europea, piuttosto noi dovremmo farci riconoscere il 40% della nostra economia sommersa. E farci restituire il mal tolto sul valore dello euro che la Germania ci ha rubato in tutti questi anni. Tu dillo a Giorgia Meloni. [9/6/2015, 17:06] pinco pallino ha detto:" Ok!"
[9/6/2015, 17:31] me Unius REI: Ma non riuscirete mai a vincere Salvini e Grillo, se non urlate a squarciagola di Giacinto Auriti di SIMEC, di piena sovranità monetaria, di rinnegamento del crimine di alto tradimento costituzionale di debito pubblico e di signoraggio bancario. E nessuno di voi si farà male soltanto se vi collegate (non agli aspetti folcloristici del Personaggio Unius REI) ma alla persona reale che propone la riunificazione di: Regno per le 12 Tribù di Israele (questa è anche la soluzione del problema palestinese) ecco perché, io non vengo ucciso perché, io ho la protezione di Israele e la protezione di almeno il 60℅ di Illuminati, che mi hanno messo sotto scorta.
[9/6/2015, 17:50] me Unius REI: Illuminati possono rinunciare molto volentieri a FMI SpA Banca Mondiale, soltanto in cambio di una vera Patria per tutti gli ebrei del mondo, contrariamente? Giustamente ci ucciderebbero, e se non ci uccidono hanno 1000 modi per rovinarvi, e questo è il motivo per cui Beppe Grillo ha desistito da questo argomento. ma, se vi farete consigliare da me, se assumerete le mie determinazioni, poi tutto si risolverà per il meglio. Contrariamente, avete il 90% di possibilità di morire nella già pianificata guerra mondiale nucleare: Dio ha già promesso di riunire Israele ed il Nuovo Testamento lo ha confermato! Quindi chi ha deciso di fare una brutta fine si deve discostare da questi indici. Hai voglia di conoscere le cose che necessariamente devono avvenire? Il problema è soltanto quello di sapere se riusciremo o meno a spostare di 100 anni quella terza guerra mondiale nucleare, che comunque Apocalisse ha descritto.
[9/6/2015, 19:24] me Unius REI: Secondo i calcoli di alcuni rabbini della Cabala e secondo i miei calcoli sul libro di Daniele (procedura matematica che non riesco più a recuperare, perché forse io associai anche la numerologia di Apocalisse) la fine del mondo sarà tra 350 anni circa. Ed in questo caso, io riuscirò a spostare la terza guerra mondiale, perché questa è la verità, io sono l'unico progetto politico che esiste al mondo in tal senso! Io sono il progetto politico di un RE per Israele, ed anche se io sono la libertà di coscienza, questo significa che tutti i musulmani e tutti gli ebrei riconosceranno Gesù di Betlemme come il vero Messia, di cui io sono un surrogato umano politico... Quindi è il cristianesimo che risulterà essere la vera religione e questo è il vero motivo per cui nel NWO il mio progetto trova delle resistenze.
[9/6/2015, 19:34] me Unius REI: Ecco perché io ho in YouTube (che è il trono di satana NWO: 322): " il Governo Massonico Mondiale di YouTube". disse il TG2 (a tal proposito io ringrazio questo qualcuno che non vuole fare apparire totalmente folle il mio discorso), in youtube cioè, dove io ho umiliato, dominato, conquistato, tutti i sacerdoti di satana del NWO io ho due canali: uno per il messia umano ebraico lorenzoJHWH, ed uno per il corrispondente Mahdì musulmano lorenzoALLAH: Al di fuori di questa utopia, che lo Spirito SANTO ha accreditato con incredibile potenza terribile ( *** ) tutti si deve morire nella guerra mondiale, dove i vivi invidieranno i morti perché tutto il pianeta verrà distrutto

ai sacerdoti cannibali di satana della CIA NSA DATAGATE. ecc.. ecc.. morti e stramorti inclusi ] voi fategli sapere che glielo ho detto io, voi dite a quella troia di Obama il Califfo Shariah ( teologia della sostituzione: allah è il nazismo) ideologia Sodoma GENDER a tutti: l'anticristo abominazione di una la Merkel Troika: circa quello che lui ha detto "Putin, rivuole fasti Urss?" che lui come un bullo, magniaccio, ha trovato la sua vocazione, ma, che il suo pregio più grande è quello di essere un bugiardo di assassino amico di tutti gli usurai Rothschild la feccia!! [ fategli sapere che glielo ho detto io ]
Antimo Marandola https://www.facebook.com/antimo.marandola gli usurai Spa: signoraggio bancario truffa, alto tradimento: Banca Mondiale Spa che: (Caino) non muoiono mai loro, insieme con gli ebrei innocenti (Abele), carne da macello di ogni nazismo creato da voi per soffocare le profezie della Bibbia e Israele in Shaoah2? si rivede: bello! e adesso? tu puoi bloccare anche questo canale! TI PIACE DARE BOTTE AI BAMBiNI, ma con un altro come te? tu fuggi!

dear troika Merkel SpA horror family: io giuro che io ve la farò pagare! ] JaBullOn masonic system abominazione religione Darwin GENDER Marduck Allah Lilit [ negatori del Regno di ISRAELE ] Califfato Erdogan Salafita Saudita meschino cattivo maligno king SAUDI ARABIA sharia USA 322 UE nazista usuraio fariseo, lupo marrano, boia Bildenberg, anche Maometto era un satanista come te, un solo anticristo: maledetti disgraziati, presto, io verrò a calpestare i vostri cadaveri di merda all'inferno! ] OCI sharia malefici disgraziati! mi dispiace che tu hai pensato che, sarebbe stato meglio avere me come nemico, che non come amico.. Adesso tutti lo hanno capito anche Maometto era un satanista (lui prima faceva adorare verso Gerusalemme, e poi, cambio idea di girarsi verso la MECCA, questa è la verità: "lui al suo spirito guida faceva dire tutto quello che lui voleva")! voi state facendo del male a tutte le religioni! perché voi uccidete persone innocenti soltanto perché, loro hanno un diverso concetto di Dio, che è Amore, diverso dal vostro demonio odio razzista: bestione commerciate di schiavi! Allah, allora è soltanto un altro fariseo del Talmud! voi fate rivoltare l'inferno!
my holy holy holy JHWH ] Tutti i Governi del Mondo? hanno nascosto il crimine di 11-09, il crimine di signoraggio bancario, e sono tutti degli ipocriti di merda, infatti non potrebbe mai esistere un Israele che possa essere una falsa democrazia massonica senza sovranità monetaria! [ è io non ho ancora capito, se, tutte queste bestie di satana: sono più attirati da me a motivo del mio amore, oppure, se, tutti loro sono più spaventati da me, per tutto quello che io potrei fare loro!

cara ANSA ] ti chiederai perché io sono così arrabbiato: BENE! [ da 25 anni, che, io sono stato, lo OSSERVATORIO SUL MARTIRIO DEI CRISTIANI, NOI SIAMO PASSATI DA 400 MARTIRI AMMAZZATI OGNI ANNO, A 4000 MARTIRI CRISTIANI, ammazzati, OGNI ANNO, mi ha detto opendoors.org.za worldwatchmonitor.org ] tutto notizie occultate nella sua concreta gravità dal regime massonico usurocratico Bildenberg Illuminati: monopolio netWork Satellite TV, perché le ragioni di Israele devono essere calpestate e lui deve morire definitivamente [ e se: il GENDER CULTO abominazione evoluzionismo dogma religioso di Obama Sodoma a tutti, lui non rade al suolo: Arabia SAUDITA e TURCHIA: il genocidio Nazismo shariah? poi, lui farebbe bene a non rompere più il cazzo, con i suoi soldati per il mondo, a fare il Golpe anche in Ucraina!
==========================
America sotto shock. Un bambino di 8 anni, Martin Cobb, è stato ucciso mentre giocava nel giardino di casa sua con la sorella di 12: ha pagato a caro prezzo il suo gesto eroico, quello di voler difendere la ragazzina da un intruso che, giunto all'improvviso, voleva violentarla. Il terribile fatto è accaduto a Richmond, in Virginia. L'autore del delitto, un teenager di colore, è stato arrestato. Martin è stato ucciso con un sasso che lo ha colpito alla testa.
 https://www.facebook.com/gehenna.violet Gehenna Violet 
Datelo ai genitori del bambino ucciso. Dateglielo per 15 minuti in un angolo buio del pianeta Terra.
https://www.facebook.com/ingpaolopinto  Io ho il pieno diritto di uccidere un animale del genere, tanto per cominciare. La sua presenza inquina il MIO pianeta.
LorenzoJhwh LorenzoAllah · Universidad Católica de Santa Fe
Gehenna Violet anche lui, l'agressore maniaco, è la vittima di questo regime pornocratico usurocratico
=======================
appello per la sopravvivenza di tutto il genere umano ] questo non è un invito religioso alla conversione, ma, è un atto politico [ 1). i salafiti sauditi Erdogan devono prima sgozzare 1 miliardo di musulmani, in nome del loro shariah Allah, e poi, devono sgozzare tutti gli altri ] [ 2). l'attore Obama relativismo GENDER sodomizzato mentale dai sacerdoti di satana: Bush 322 Kerry, Anthony LaVey, 666 Rothschild, evoluzionismo religione delle scimmie, deve trasformare tutto il genere umano in un solo branco di schiavi scimmie, perché il loro dio Talmud babilonese è Marduck (la Entità di Veltroni è una cosa molto letale), con la aggravante che, i suoi farisei Illuminati Bildenberg usurocrazia, del Talmud: che hanno già scritto la parola "FINE" contro Israele, non possono tenere: un Spa FMI, SpA Banca Mondiale senza fare guerre devastanti che maciullino i correntisti! Perché senza una guerra mondiale non si può uscire dalla recessione e quindi non si può aprire un nuovo ciclo monetario (ct:. Giacinto Auriti scienziato) infatti, i popoli del mondo sono soffati dal fatto di dover pagare gli interessi per un denaro finto che non rappresenta una reale ricchezza di Prodotto Interno Lordo: che è proprio questo che fa di Obama e Merkel e di tutti i loro complici: dei luridi per i mondo!

appello per la sopravvivenza di tutto il genere umano ] questo non è un invito religioso alla conversione, ma, è un atto politico per evitare la minaccia [ 1). ] e [ 2).] e per evitare la guerra mondiale nucleare, io non vi presento una qualche religione, ma, vi presento un mio amico: lui è JHWH, il Dio di Abramo, ed il migliore suo volto umano è Gesù di Betlemme risorto a Gerusalemme.. e noi in Paradiso: noi siamo tutti fratelli e non conosciamo religioni e soprattutto non conosciamo misogeni pezzi di merda, come Maometto ed Erdogan, ovviamente nazisti sharia!

[10/6/2015, 09:14] La Chiesa Cattolica ha abiurato al suo crimine di teologia della sostituzione. Ma la LEGA ARABA deve essere sterminata e l'ISLAM abolito, perché la loro TEOLOGIA della SOSTITUZIONE non è soltanto un crimine di genocidio contro tutto il genere umano, infatti, la shariàh è il più disgraziato e maligno criminale nazismo della storia, una vera demonica oppressione soprannaturale (che soltanto i satanisti massoni farisei potevano permettere, per rovinare il genere umano). Vediamo allora, tutto quello che ha detto il nostro Dio Creatore Onnipotente JHWH, per non essere riconosciuti da lui come figli e servi degni di ira. Ebrei 12:26,28,29. E tutte le promesse di Dio al REGNO di Israele, delle 12 Tribù di Israele, sono tutte state riconfermate anche dallo stesso stesso Gesù, e sono state tutte ribadite anche da Apocalisse, perché tutti i doni e tutte le promesse di Dio sono senza pentimento ] dovreste tutti studiare, come un testo politico, a tale proposito il libro: "Pregate per la pace di Gerusalemme" di TOM HESS. Multimedia soc. coop. a.r.l. 081/8111920 ] INFATTI, AL DI FUORI DI QUESTO PROGETTO POLITICO DELLE 12 TRIBù DI ISRAELE, CHE IO RAPPRESENTO COME UNA SOLA MONARCHIA PER TUTTA LA TERRA SANTA? PRESTO SARETE TUTTI LE VITTIME DELLA GUERRA MONDIALE. ECCO PERCHé PER LA VOSTRA PELLACCIA VOI FARESTE BENE AD INFORMARVI CIRCA LE INTENZIONI SU ISRAELE DEL VOSTRO CREATORE DIO.

Aula a Strasburgo nel quale si chiede la revisione critica dei rapporti a causa della violazione deliberata da parte di Mosca dei principi democratici e del diritto internazionale sullo sfondo della crisi ucraina. ] TROPPO CRIMINALE IDEOLOGIA NATO [ Ovviamente, alla Scozia è stato permesso un referendum sulla secessione, ma, al Donbass (89% DEI SUFFRAGI) è stato regalato un regime nazista TERRORE: Pravy Sector settore destro, golpe costituzione Maidan cecchini della CIA, pogrom Odessa, regime massonico usurocratico, perché è questo quello che dice la nuova democrazia dei massoni Usurai Rothschild Bush 322 Merkel Mogherini Bildenberg: sono i pirati della 322: "teschio con le ossa" quelli che ora decidono cosa è la democrazia, ora!"
Hamid El Kohli​  http://1.bp.blogspot.com/-oHe7ZEoVorE/VXasB00MZ1I/AAAAAAAACII/CkHMKNmq7QM/s1600/each%2Bmonth.PNG
 https://www.opendoors.org.za/eng/
https://www.worldwatchmonitor.org/
 Hamid El Kohli https://www.facebook.com/rdk.hamid sono felice per te: io ho trovato quello che tu mi avevi chiesto!
https://www.opendoorsusa.org/christian-persecution/
Hamid El Kohli fratello mi dispiace per tutti! ma, questo Islam shariah senza libertà di religione, è qualcosa che finirà in tragedia per tutti! l'ISLAM farà la stessa brutta fine del Nazismo! OVVIAMENTE, IO NON VOGLIO RIMANERE SENZA ISLAM, NELLA MIA LOTTA MORTALE CONTRO I SATANISTI FARISEI usurai ANGLO AMERICANI MASSONI SpA Satana è Bush 322 NWO, ecco perché io ho fatto di me stesso il Mahdì lorenzoALLAH, ma, putroppo, questa ottusità assassina e violenta, della ARABIA SAUDITA, che trascina nel nazismo tutta la LEGA ARABA, è qualcosa senza speranza contro tutti noi!

Zecchi: «Vigilare sui figli Il gender è la nuova dittatura»
Si dice «d'accordissimo» che l'educazione comprenda anche il tema dell'omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile, soprattutto a scuola, «ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. Occorre reagire, là dove è possibile bisogna creare argini di confronto pacifico». Tra i genitori sconcertati dalle linee guida dell'Unar (i tre ormai famigerati volumi dedicati alle scuole elementari, medie e superiori, poi ritirati dal web) e dall'ideologia del gender imposta come indottrinamento fin dalla tenera età, c'è Stefano Zecchi, ordinario di Filosofia alla Statale di Milano e scrittore, ma anche padre di un bimbo di 10 anni.

Fiabe gay alle materne, problemini di aritmetica con personaggi omosessuali alle elementari, narrativa e film transgender alle superiori, la parole padre e madre cancellate dai moduli... Come si arriva a questo? A chi giova?
Ci sono due livelli di ragionamento. Il primo è culturale filosofico, il secondo più pedagogico. Oggi in politica c'è una forte difficoltà a dare un senso culturale alle proprie differenziazioni, così il laicismo proprio della sinistra ha trasportato il suo armamentario ideologico nel tema dell'abolizione dei generi. Dire che i generi non sono più maschio e femmina ma addirittura 56 tipi diversi diventa la battaglia per un'identità politica. Come prima credevano sinceramente che il comunismo salvasse il genere umano e si riconoscevano nella moralità ineccepibile, così oggi sostengono che il gender salva dall'abbrutimento. Ma così la politica diventa biologismo, selezione della specie, darwinismo deteriore. Basta leggere i loro testi.

E sul piano pedagogico? La scuola è particolarmente nel mirino di queste folli ideologie.
È giusto che l'educazione comprenda anche l'omosessualità e soprattutto il rispetto delle differenze, ma senza portare il tema sotto le bandiere mistificatorie che vedo oggi. Una cosa è il dato biologico, altro è la sovrastruttura culturale: un giorno arriveremo a difendere il pedofilo, in fondo è un uomo che persegue una sua preferenza sessuale, e addirittura l'incesto...

La libertà di educazione per i propri figli è un principio costituzionale. Eppure oggi è minato da una "educazione di Stato" che gli ideologi del gender vorrebbero imporre.
È chiaro che più si sa e meglio è, è persino banale dirlo, ma chi deve sapere? I docenti. Devono essere formati bene per prevenire ogni forma di bullismo, che crea vere tragedie personali, e fare mediazione tra le sensibilità della classe. Ma lasciate in pace i bambini: su di loro si sta esercitando un'ideologia violenta che non dovrebbe nemmeno lambirli. D'altra parte è tipico dei regimi, che come prima cosa si appropriano delle scuole: questo sta diventando un regime e infatti tutti hanno paura di reagire, anche solo dire che il padre è un uomo e la madre una donna è diventato un atto di "coraggio". Siamo al grottesco.

Eppure alcune scuole si adeguano subito: via le fiabe perché il principe ama la principessa, via anche la festa del papà (chissà perché della mamma no)...
È il frutto di una demolizione della figura del padre che arriva da lontano, dagli anni '70, quando si è cominciato a distruggere la famiglia dal "capo". Sfasciata la famiglia è chiaro che dopo puoi sfasciare anche i due diversi ruoli di padre e madre, e che oggi sia a pezzi lo dice la facilità con cui si sciolgono i matrimoni: quando si accetta una visione così "allegra" di famiglia, aperta, senza legami, tutto diventa possibile. Annientare la madre è più difficile perché è la figura biologica, anche se affitti un utero è ancora femminile, finché almeno la tecnologia non riuscirà in cose mostruose, e allora saremo di nuovo al nazismo. Ma io non credo si arriverà a tanto.
Lei è ottimista? La storia insegna che nei regimi si cade senza avvedersene.
Ormai la nostra società ha consolidato un forte individualismo, la teoria del gender non diventerà un fenomeno di massa, lascerà il tempo che trova: io non sono terrorizzato, sono disgustato, che è diverso. Tuttavia bisogna avere delle attenzioni, attrezzarsi perché i nostri figli possano crescere in una dimensione – religiosa o laica che sia – di libertà. Mia madre era maestra e per una vita ha insegnato nella scuola statale, io ho studiato e insegnato sempre nello Stato, lo stesso fa mia moglie... ma mio figlio studia in una scuola paritaria: lì ho la garanzia che cresca libero dall'arroganza degli "inappuntabili moralmente". Lo ripeto, non voglio crociate, dobbiamo creare argini di confronto pacifico e informare i docenti, ma non fare violenza sui piccoli. Chi ha autorità morale – oltre alla Chiesa anche la politica – si faccia sentire, la buona sinistra parli, dica la sua, ne abbiamo bisogno. Lucia Bellaspiga
© riproduzione riservata


La cronaca. 3 aprile 2014. Allarme da Torino
Nosiglia: «Gender, famiglie non cedete»
«Siamo arrivati alla "discriminazione al contrario'»: le famiglie che vogliono educare i figli nel rispetto dei valori cristiani, che sono poi stessi delle radici culturali europee, si trovano a dover fare i conti con una "ideologia di genere" che fa uso della Bibbia senza alcuna seria mediazione critica, con risultati francamente preoccupanti. Lo sostiene l'arcivescovo di Torino e vicepresidente della Cei Cesare Nosiglia, nell'intervento che compare sul numero in edicola de "La voce del popolo", settimanale diocesano di Torino. «Il modo in cui le citazioni della Bibbia sono presentate orienta infatti a giudicare negativamente – e dunque a condannare – proprio chi segue tali insegnamenti, che vengono sottoposti a un'interpretazione strumentale e ideologicamente unilaterale, distorti nello spirito come nella sostanza. Va ricordato che la Bibbia rappresenta per tutte le Chiese e confessioni cristiane un testo sacro che contiene la rivelazione di Dio stesso  per il bene dell'umanità».
All'origine dell'intervento dell'arcivescovo c'è la pubblicazione, sul sito del Comune di Torino, di una serie di schede a cura dell'assessorato per le Pari Opportunità; materiale destinato ad uso didattico per educare a evitare le "discriminazioni di genere" e organizzare una cultura e una mentalità utili a fermare il bullismo nelle scuole. Ci fu già, qualche tempo fa, un dibattito in Consiglio comunale, in cui i contenuti delle schede vennero duramente criticati. Tolti dal sito sono ora ricomparsi, continuando a proporre come "materiale didattico", un'impostazione ideologica mutuata interamente dal contesto delle culture omosessuali e transgender, che privilegiano esclusivamente il loro punto di vista senza tenere in alcun conto la mediazione culturale necessaria per avvicinare e comprendere testi come quelli dell'Antico e del Nuovo Testamento. Così si fa presto a trasformare san Paolo in uno sfegatato maschilista, e ci si può permettere di domandare se i "principi esposti da Paolo" siano compatibili con "l'uguaglianza e la libertà di tutti i cittadini"; e san Paolo, era favorevole anche alla schiavitù?
Contro questo uso della Bibbia si esprime Nosiglia: «La Bibbia è anche il Libro fondamento della cultura europea e fonte di ispirazione non solo spirituale ma civile e sociale del suo percorso storico e per molti anche attuale. La strumentale e ideologica interpretazione (…) è segno di ignoranza; e tali contenuti risultano improponibili non solo nella prospettiva dei credenti ma ancor più in quella della laicità che è tenuta a rispettare la libertà religiosa dei cittadini».
Perché, appunto, una simile impostazione fa passare i credenti (e non solo i cattolici) come persone ancorate a una cultura "superata" e non rispettosa dei diritti individuali così come sono intesi e propagandati dalla cultura lgbt.
L'arcivescovo conclude poi il suo intervento invitando le famiglie a esercitare tutta la vigilanza necessaria nei confronti dei programmi di educazione alla sessualità svolti nelle scuole: «Gli insegnanti di religione si facciano carico di spiegare in modo approfondito agli alunni il significato dei brani biblici indicati, sottolineando la superficialità delle domande che le schede propongono».
E le famiglie rivendichino il diritto di essere informate preventivamente e compiutamente su questo tipo di attività. «Tocca infatti a loro – primi educatori dei propri figli – esercitare il diritto di approvare o meno ogni insegnamento in materia di sessualità che riguarda aspetti di grande rilevanza educativa». Marco Bonatti ©riproduzione riservata

 Perché un Tg importante distorce i termini del «caso Unar»?
Gentile direttore, vorrei metterla a parte della lettera che ho scritto alla direzione del Tg3 che seguo quasi sempre nell'edizione delle 19.00 perché è un telegiornale di cui non condivido sempre le idee, ma che effettivamente informa sulla politica. Mi è spiaciuto mercoledì sera, 26 marzo, seguire il servizio sui "libretti" Unar che si intendeva distribuire nelle scuole e che il Tg3 ha presentato come una iniziativa «del governo». 1) Questo non è vero, visto che si tratta dell'iniziativa di un ufficio legato al Ministero delle Pari opportunità che ha invaso il campo del Ministero dell'Istruzione senza neanche avvertire il suddetto Ministero (e dalla quale anche il viceministro all'epoca delegato, Maria Cecilia Guerra del Pd, ha preso le distanze). 2) Non è stato menzionato che questi strumenti erano destinati anche alle scuole materne: e questa dimenticanza è grave perché da cronisti al Tg3 sanno benissimo che tanti genitori si stanno opponendo a questa cosa. 3) Il capolavoro del servizio del Tg3 è il finale in cui si è accusato il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, di "aver affossato" lui il tutto. In realtà, la Chiesa ha sempre ribadito la sua posizione: rispetto per tutte le persone, ma anche per la Costituzione in cui la famiglia è fondata sul matrimonio e il matrimonio è tra uomo e donna. Agli amici del Tg3 vorrei dire che un conto è il rispetto per gli omosessuali, un conto è questa ideologia "gender" che anche loro mi sembra sposino in quel servizio. Insomma, ho rispetto per il lavoro dei giornalisti, ma anche per la verità. Scrivo anche a lei, che è direttore di Avvenire, perché il Tg3 è parte del "servizio pubblico" della Rai ed è giusto che simili comportamenti vengano discussi pubblicamente. Vittorino Bocchi
Ho verificato di persona che il servizio del Tg3 di cui lei parla, gentile signor Bocchi, è totalmente "a tesi". Tesi encomiastica sugli opuscoli firmati dall'Unar (un ufficio governativo che, come dice la sua sigla, dovrebbe occuparsi di discriminazioni razziali) che sono ispirati alla "teoria del gender" (cioè all'articolata visione di coloro che affermano che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile, ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole nel tempo), che risultano liquidatori nei confronti della famiglia madre-padre presentata come «stereotipo» da superare e che contengono affermazioni duramente polemiche con le fedi religiose indicate come visioni «omofobe» da estirpare. Capisco perciò perché lei abbia chiesto spiegazioni alla direzione di quella testata del servizio pubblico radiotelevisivo. Il "pezzo" di cui lei si duole è, per di più, sostanzialmente lo stesso andato in onda anche alle 14.30 dello stesso 26 marzo (ce lo aveva subito segnalato un altro lettore, il signor Berardo, e proprio ieri ho pubblicato la sua lettera). La reiterazione dell'intervento dimostra che si è trattato di una libera e precisa scelta informativa. E il fatto che il testo sia stato impostato col passo dell'editoriale più che con quello della cronaca completa il quadro. Anche a mio parere, argomentazioni, sottolineature e censure distorcono sensibilmente e direi deliberatamente i termini del caso, presentato come una pura e ovviamente condivisibile proposta di «educazione alla diversità», alla «civile convivenza» contro il «bullismo». Ma purtroppo c'è dell'altro: i servizi del Tg3 hanno, infatti, proposto ripetutamente e in modo inusitatamente duro, qualificandolo come un riuscito diktat al governo, l'appassionato appello che il presidente della Cei, cardinale Bagnasco, aveva rivolto lunedì scorso alle famiglie italiane chiamandole a un protagonismo positivo anche su così cruciale fronte educativo. A questo punto, gentile amico lettore, devo anche dirle che mi ha molto colpito che la questione degli opuscoli Unar sollevata da "Avvenire" nel gennaio scorso sia stata "scoperta" solo ora dal Tg3. Eppure in quei giorni la nostra denuncia giornalistica della forzatura ideologica in atto portò a severe prese di posizione di esponenti del Governo Letta e del Parlamento e al blocco di fatto dell'incresciosa iniziativa che, si noti, era stata concordata dall'attuale direttore dell'Unar con diverse sigle della galassia politica gay e nessuna – dico nessuna – associazione familiare, tantomeno quella che le riunisce quasi tutte (il Fonags) e che è accreditata presso il ministero dell'Istruzione. Mi colpisce altrettanto anche un ulteriore particolare, e cioè che la "scoperta" del Tg3 – sia per i toni usati sia per le chiavi di lettura minimizzanti, edulcoranti e improprie che propone – ricalchi sorprendentemente la titolazione (più ancora che il testo) dell'articolo di un altro quotidiano pubblicato proprio la mattina del 26 marzo. Solo singolari coincidenze? Forse. O, forse, la "scoperta" tardiva e distorta da parte del Tg3 del caso Unar (che ha anche un secondo aspetto, riguardante una quasi incredibile vicenda di "linee guida" da Minculpop per il lessico giornalistico a proposito di famiglia, matrimonio, maternità, paternità e omosessualità) è anche dovuta al fatto che ormai da alcuni mesi l'edicola serale del Tg3, tradizionalmente assai completa, ha preso a ignorare quasi sempre la (scomoda?) prima pagina di "Avvenire". Anche questa è una libera (ma eloquente) scelta. Che, francamente, non credo dipenda dai bravi colleghi – alcuni dei quali conosco e stimo da tempo – che lavorano in quell'edizione dell'importante telegiornale della Rai. Marco Tarquinio
©riproduzione riservata

 28 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Emergenza
Parma strappa: "Famiglia? È anche lgbt"
Hanno smantellato a colpi di scure il Quoziente Parma e hanno aumentato le rette di nidi e materne. Non paga di aver di fatto azzerato le politiche familiari, l'amministrazione pentastellata che guida il Comune emiliano da nemmeno due anni, decide di proseguire sulla strada anti-famiglia, quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna, così come garantita dall'articolo 29 della Costituzione. E lo fa con due bandi pubblicati lunedì scorso, 24 marzo: uno per iniziative da organizzare in occasione della Giornata internazionale della famiglia fissata il 15 maggio, l'altro per analoghi interventi a favore della Giornata internazionale contro l'omofobia del 17 maggio.


Si tratta di due avvisi pubblici molto simili tra loro – la scadenza per entrambi è il 4 aprile, che sarebbe a dire undici giorni soltanto per mettere a punto progettualità complesse – con una differenza: per quello inerente la famiglia è previsto il patrocinio ed eventuali vantaggi economici («tariffe agevolate per l'utilizzo di spazi, strutture, attrezzature, risorse logistiche e servizi accessori»), per l'altro sono previsti anche contributi in denaro (fino al 50 per cento delle spese, il 100 per cento nel caso di costi non superiori a mille euro). In entrambi i casi gli eventi devono svolgersi tra il 10 e il 18 maggio, gli stessi giorni nei quali il Forum delle associazioni familiari dell'Emilia Romagna ha organizzato, a Parma, la prima festa regionale della famiglia.

Leggendo attentamente il bando sulla famiglia si scopre che a Federico Pizzarotti e alla sua giunta – in particolare al vice sindaco con delega alle Pari opportunità, Nicoletta Paci – il dettato costituzionale assume un rilievo insignificante. Il Comune infatti intende promuovere iniziative che «sappiano rivolgersi alla pluralità di tipologie di famiglia che la società di oggi esprime». Ecco allora che gli M5S di Parma si sostituiscono al potere legislativo e aggiungono nuove famiglie a quella prevista dalla carta costituzionale: da quelle con modelli culturali e familiari differenti dal nostro (vale quindi anche la poligamia?) alle «famiglie ricomposte, ricongiunte, ricostituite» per arrivare a quelle «arcobaleno».

Simpatica definizione per indicare le unioni omosessuali che – almeno sotto il profilo costituzionale – famiglia non sono. Se non bastasse questo a svelare il vero scopo del bando, ecco un ulteriore requisito messo nero su bianco nell'avviso pubblico. Le iniziative devono essere «motivo di riflessione rispetto ad alcune tematiche considerate di prevalente interesse». Un esempio? «La realizzazione di progettualità formative e di corretta comunicazione dirette a sensibilizzare gli ambiti familiari delle persone Lgbt (acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, nda) finalizzate all'accoglienza, al sostegno e al superamento degli stereotipi culturali e sociali». Ambito, quello familiare, che fa il paio con quello scolastico previsto dall'avviso pubblico della Giornata contro l'omofobia.


Insomma, due bandi che sembrano avere un unico orizzonte: attaccare la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna per privilegiare altri tipi di unione. Ma è questo il compito di un'amministrazione comunale?

Matteo Billi
© riproduzione riservata


 27 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Il direttopre risponde
Quei corsi «filo-gender» a Roma
e il democratico dissenso «dal basso»
Gentile direttore,
siamo le organizzatrici del corso di formazione per insegnanti negli asili nido e nelle scuole d'infanzia "La scuola fa differenza", che ha la finalità di «promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di genere e razziali, valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi». In relazione all'articolo di Luca Liverani («Gender, a Roma maestre "rieducate". Famiglie in allarme») pubblicato su "Avvenire" dello scorso 12 marzo facciamo presente che: 1) L'Italia è uno stato laico, plurale e democratico e il Comune di Roma (Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale) ha autorizzato il nostro corso su gara 2013, in applicazione delle proprie direttive: «Promuovere progetti formativi speciali, volti a introdurre sperimentazioni su approcci pedagogici innovativi che stimolino nuovi modi di fare educazione»; 2) il corso di formazione si rivolge solo alle/agli insegnanti e in nessun corso di formazione si prevede il coinvolgimento decisionale, il controllo e la partecipazione dei genitori. 3) Siamo stupefatte da interpretazioni che distorcono totalmente il progetto e le sue finalità: «Costruzione dell'identità di genere; sviluppo della libera espressione della personalità nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali; parità donna-uomo; pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali; contrasto al sessismo della lingua e nella cultura italiana; lotta all'omofobia, al bullismo e a ogni forma di violenza sulle donne». (Linee guida espresse e ribadite dal Consiglio d'Europa e dalla Unione Europea).
Monica Pasquino, per S.co.s.s.e. Associazione di promozione sociale
e Archivia archivi, biblioteche e centri  documentazione delle donne

Ciò che lei, gentile signora Pasquino, ritiene di dover sottolineare con questa lettera – che mi invia a nome e per conto delle organizzatrici di quelli che abbiamo definito corsi di "rieducazione" per insegnanti – è esattamente (virgolettati compresi) quanto abbiamo già illustrato nel preciso e circostanziato articolo di Luca Liverani pubblicato non il 12 marzo, ma il 23 febbraio scorso. In esso abbiamo dato conto dell'allarme scattato a causa delle importanti attività formative e culturali promosse dalla giunta Marino che risultano caratterizzate da un'impostazione filo-gender (ovvero l'articolata visione di quanti sostengono che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile, ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole). È questo che, anche a Roma, ha motivato e motiva un profondo dissenso di famiglie e associazioni familiari. E la protesta è stata ed è resa più acuta – del resto, lei stessa tiene a ribadirlo – dall'assoluta esclusione dei genitori da qualunque informazione e/o coinvolgimento a proposito dei corsi per insegnanti finalizzati a portare nell'istruzione dei loro figli – in una fascia d'età compresa, si noti, tra 0 a 6 anni – la «costruzione dell'identità di genere» e la «sperimentazione delle differenze» e di una «pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali». Un'esclusione quella di padri e madri, bisogna pur dirlo, smaccatamente "dirigista" e condotta con l'insopportabile piglio del "te lo erudisco io, il pupo…".  Il sacrosanto rispetto per ogni persona e il contrasto a ogni forma di violenza morale e materiale, purtroppo appare solo il contorno di questo piatto indubbiamente "forte" e per più di un ingrediente indigeribile che viene presentato con brusco sussiego. Quanto al primo punto illustrato nella sua missiva, il fatto che il Comune di Roma abbia autorizzato lei e le sue colleghe significa semplicemente che approva la vostra impostazione. Dunque, godete di un pieno sostegno politico "dall'alto" ma, appunto assieme alla giunta Marino, subite anche una contestazione "dal basso". Succede in uno Stato laico, democratico e pluralista (sa, gentile signora, la Repubblica anche se rispetta le autonomie non è, come lei scrive, «plurale», ma è «una e indivisibile»). Di tutto questo, con correttezza, abbiamo dato e continuiamo a dare conto. Perché in democrazia c'è piena libertà di civilmente dissentire da chi esercita il "potere" di cui dispone (per esempio, un Comune) o che gli viene attribuito (per esempio, le vostre organizzazioni). Soprattutto se l'esercizio del potere è discutibile o proprio cattivo. E c'è anche libertà di stampa.

Marco Tarquinio
© riproduzione riservata


 26 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
La protesta
«Studenti a casa: via da scuola l'ideologia gender»
«Un giorno al mese tenete i figli a casa da scuola». Un gesto forte proposto dall'Age (Associazione italiana genitori) per svegliare dal torpore insegnanti, presidi e genitori e far comprendere loro il pericolo dell'ideologia del gender, che «subdolamente, senza incontrare una vera opposizione», si sta diffondendo nelle scuole dei nostri figli.

Tra l'altro «mettendo a repentaglio il diritto dei genitori di scegliere liberamente l'educazione dei propri figli (riconosciuto dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo) e la libertà d'insegnamento dei docenti, ma anche la laicità dello Stato». In Francia, dove i tempi di comprensione dei fenomeni e quelli di reazione sono decisamente più rapidi, la società ha già reagito: 18mila studenti francesi restano a casa un giorno al mese e questo è bastato perché il governo facesse un passo indietro.

Il problema è che da noi il tarlo dell'ideologia gender scava gallerie mentre ancora la gran parte non sa di che cosa si tratti, da qui l'appello del presidente nazionale dell'Age, Fabrizio Azzolini: «Insegnanti e presidi, state uniti a noi genitori, facciamo sentire insieme la nostra voce, anche attraverso le nostre associazioni e rappresentanze sindacali. Informiamo gli altri docenti e genitori, facciamo conoscere i contenuti della teria del gender, il tipo di società che vuole costruire».

Ed è Azzolini a riassumere allora tale teoria: «Afferma che la differenza tra i due sessi è solo un pregiudizio, che il maschile e il femminile sono costruzioni sociali e storiche da abbattere. Si insinua l'utopia sottile e pervasiva dell'indifferenziazione sessuale e la presunta uguaglianza tra individui tutti asessuati, cioè astratti...». Non si nasce maschi e femmine, ma «individui che rimandano la propria identità a future scelte». Il tutto tra l'altro con l'alibi di eliminare discriminazioni e bullismo (l'assurda "Strategia nazionale 2013-2015" che teorizza il gender ha come sottotitolo "per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale...").

Se maschio e femmina non esistono e tutti noi possiamo "scegliere" cosa vogliamo essere, ne deriva che anche le figure di padre e madre non hanno più alcun senso, i ruoli naturali e tradizionali decadono, tutti gli individui sono disumanizzati e indifferenziati. Sembra un film di fantascienza, ma di fantasia qui c'è ben poco, dato che ogni giorno queste teorie sono davvero accolte da qualche Comune o scuola: «Da mesi insieme ad altre associazioni familiari denunciamo il rischio di rieducazione al gender attraverso la formazione dei docenti e i progetti didattici per gli studenti, attivati dal ministero dell'Istruzione, dall'Unar (presidenza del Consiglio dei ministri) e da alcuni Comuni, Province, Regioni.

Come docenti e genitori dobbiamo proteggere il nostro mestiere di educatori – prosegue il presidente dell'Age –. L'impressione è che lo Stato cerchi di separarci, nonostante nella scuola italiana la legge ci unisca nel patto di corresponsabilità educativa: ai genitori nasconde l'obiettivo delle strategie, agli insegnanti lo impone».
Basti pensare ai famigerati tre volumetti partoriti dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni) e diretti alle scuole primarie e secondarie, di nuovo con un obiettivo ingannevole ("Linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze"), in realtà espliciti nel definire "uno stereotipo da pubblicità" la famiglia in cui il padre sia un uomo e la madre una donna.

Tre libri pagati con i soldi dei contribuenti. «I sostenitori del gender – sottolinea Azzolini – non si limitano a proporre un'opinione, ma conducono a una nuova educazione, orientano il governo in Italia, in Europa, in Occidente». Quell'Occidente che, come ha scritto nella sua prolusione al Consiglio permanente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco (vedi Avvenire di ieri) si sta allontanando dall'Umanesimo e dai suoi valori di civiltà, cedendo a ideologie che credevamo sepolte con il secolo scorso. «Esprimiamo gratitudine al cardinale Bagnasco – scrivono anche i genitori dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche – e accogliamo il suo invito a non farci intimidire, a non lasciarci esautorare nel diritto di educare i nostri figli. In vista dell'incontro con il Papa del 10 maggio, i genitori dell'Agesc sentono la responsabilità di riaffermare, secondo le parole del presidente della Cei, "l'urgenza del compito educativo, la sacrosanta libertà nell'educare i figli, il dovere della società di non corrompere i giovani con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi...».

D'altra parte, come rileva l'Age, «non occorre essere cristiani» per comprendere che la differenza tra i due sessi è una realtà ontologica: «Lo scriveva anche Marx... Una presunta uguaglianza tra individui asessuati e astratti apre la strada a una società che non può sopravvivere». Ma soprattutto che è grigia e disperata come nel peggior film di fantascienza.

Lucia Bellaspiga
© riproduzione riservata

 26 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Giusto allarme per l'offensiva gender
La sfida compresa
Se si pretende che perfino l'essere uomo o donna non sia più un dato di natura, ma soltanto il frutto, per giunta mutevole e reversibile a piacere, di una scelta assolutamente personale e insindacabile, quali ruoli sociali e quali connesse responsabilità pubbliche o private possono essere richiesti, in nome del superiore bene comune, al cittadino di una qualsivoglia comunità civile? L'interrogativo chiude e giustifica l'appello che i vertici dell'Associazione italiana genitori hanno lanciato ieri agli insegnanti di ogni ordine e grado, per richiamare l'attenzione sul "rischio gender" che, come questo giornale continua a documentare, incombe sul nostro sistema educativo, oltre che nel mondo dell'informazione e nella sfera della libertà di manifestazione del pensiero. Un'iniziativa che segue di appena 24 ore l'allarme a piena voce del cardinale Angelo Bagnasco, nei confronti di una deriva ideologica di cui gli stessi fautori non sembrano a volte in grado di valutare le conseguenze.

Va detto che in queste ultime settimane il livello di consapevolezza della posta in gioco, nonostante la strategia dell'oscuramento mediatico accutamente perseguita (quasi a voler dare al nuovo approccio culturale un'aura di acquisita normalità), sta salendo rapidamente, sia tra gli organismi che operano in campo educativo sia fra le famiglie e la gente comune. Si può quindi immaginare che nei prossimi giorni l'attenzione sulla sfida lanciata dalla lobby politica lesbo-gay-bisex-trans (Lgbt) resterà alta, come è giusto che sia. E non solo per gli attacchi e le reiterate accuse di omofobia nei confronti di chi difende il diritto dei genitori di verificare e autorizzare i contenuti formativi proposti ai loro figli. Accuse, sia detto per inciso, che offrono la dimostrazione più efficace dei veri obiettivi perseguiti a livello legislativo con provvedimenti come il ddl Scalfarotto: intimidire e ridurre al silenzio chi prova ad opporsi al "nuovo verbo".

È appena il caso di ribadire che, da parte del mondo cattolico, non c'è la benché minima volontà di impedire la sacrosanta lotta a ogni forma di discriminazione, o peggio ancora di bullismo e di violenza, nei confronti delle persone omosessuali. Già un troppo dimenticato documento del Concilio Vaticano II, il decreto "Gravissimum educationis" dell'ottobre 1965, indicava come scopo della missione formativa di fanciulli e giovani l'acquisizione di «un più maturo senso di responsabilità», ricevendo anche gradualmente «una positiva e prudente educazione sessuale», in modo da «essere avviati alla vita sociale» pienamente «disponibili al dialogo con gli altri» e contribuendo «di buon grado all'incremento del bene comune» (GE, n. 1).

Tutto questo, però, senza mai perdere di vista il principio di fondo, in base al quale «i genitori, poiché hanno trasmesso la vita ai figli», devono essere «considerati come i primi e i principali educatori di essa» (n. 3). In questa missione la società civile e lo Stato hanno una funzione sussidiaria e integrativa, ma sempre «escludendo ogni forma di monopolio scolastico» (n. 6). Ecco quindi il punto decisivo che l'appello Age sottolinea a più riprese: a risultare intollerabile è proprio la pretesa di indottrinamento imposto dall'alto agli operatori scolastici e inflitto alle famiglie senza che esse possano far sentire la propria voce. Di fronte a un simile sopruso, mascherato da incentivo alla tolleranza, si giustifica anche il ventilato ricorso a forme di protesta clamorosa come la "giornata di ritiro" dalle lezioni, nel rispetto del calendario di assenze programmate.

Parafrasando Von Clausewitz, verrebbe quasi da dire che l'indifferentismo sessuale, propugnato dai teorici del gender, in ultima analisi non è nulla più che la continuazione con altri mezzidell'iperindividualismo. Ma così come la guerra ha prodotto nella storia una quantità di vittime incomparabilmente superiore a quelle dei dibattiti politici, anche la devastazione antropologica implicita nella teoria del gender rischia di causare danni irreparabili e nuove dolorose schiavitù per quella stessa umanità che si afferma di voler liberare.

Gianfranco Marcelli
© riproduzione riservata

 22 marzo 2014

stampa quest'articolo segnala ad un amico feed
inShare
Il caso
Comune esclude associazione pro-famiglia
«L'unica forma familiare possibile è quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sulla reciproca fedeltà, oggi attaccata da modelli familiari alternativi». Non l'avesse scritto nel proprio statuto, oggi l'associazione "I baluardi" sarebbe tra i soggetti promotori di iniziative formative presentate dal Comune di Livorno nelle scuole. E invece, proprio perché così è scritto, l'amministrazione ha deciso di bocciare la proposta. Tra i 41 progetti accreditati (che spaziano dalle bolle di sapone al mondo delle barche), non ci sarà quindi "Conosci il tuo cuore?!", programma rivolto all'educazione dei preadolescenti.

«Il progetto – si legge nella risposta del Comune – poiché appare, di massima, finalizzato alla formazione della persona, è stato ritenuto poco congruo rispetto alla richiamata finalità del programma "Scuola-Città"». Così scrive lo "staff tecnico", che fa riferimento alla responsabile del Centro risorse educative del Comune (Cred), Lilia Bottigli. Sempre lo stesso staff, in aggiunta, «ha ritenuto non inserire, in un programma rivolto alla scuola di oggi, in cui sono presenti bambini/ragazzi appartenenti a famiglie eterogenee per composizione, cultura, valori, una proposta segnatamente orientata sul piano culturale ed ideologico».

Insomma, ritenere la famiglia una società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, per il Comune di Livorno sarebbe «ideologico». Di più. Sempre lo stesso "staff tecnico" ha valutato che «l'impostazione del progetto poteva creare disagio in bambini/ragazzi educati con diverse sensibilità». Come se questi bambini/ragazzi non fossero tutti, a loro volta, figli di un padre e di una madre e di un'unione, che, comunque, non era oggetto del progetto presentato al Comune.

«Siamo sbalorditi – afferma il responsabile dell'associazione "I baluardi", Camillo Palermo –. Il progetto che avevamo presentato riprende un formula diffusa a livello europeo ("Protege tu corazon"), che riguarda l'educazione/prevenzione nei confronti dei preadolescenti. È quindi un percorso già sperimentato. La nostra associazione è riconosciuta in tutta la Toscana e da tempo offre incontri di approfondimento e orientamento anche per le scuole. Ma il nostro sconcerto si basa soprattutto sul fatto che, tra le motivazioni dell'esclusione, emerge come discriminante il principio, in cui noi crediamo, per il quale il matrimonio sia fondato sull'unione tra un uomo e una donna. Ma questo non è un "orientamento culturale e ideologico" come contestato, ma una legge dello Stato».

«E non una qualsiasi legge, ma la Costituzione – sottolinea l'avvocato Massimo Cenerini, tra i collaboratori dell'associazione –. È la nostra Carta che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Oltretutto poi la partecipazione al progetto proposto sarebbe stata una libera scelta dei ragazzi e dei genitori e non avrebbe fatto parte dell'orario scolastico obbligatorio, pertanto i ragazzi che avrebbero potuto sentirsi "a disagio" avrebbero avuto anche piena libertà di non partecipare».

Così, invece, non lo potrà fare nessuno. Ordine del Comune.

Chiara Domenici
© riproduzione riservata